Il gomasio – quel salato, ma non troppo

A volte ci si lascia prendere un po’ la mano e i nostri cibi abbondano di cloruro di sodio. Questo sale è importante per lo svolgersi di alcuni meccanismi fisiologici vitali, come la trasmissione degli impulsi nervosi, lo scambio dei liquidi e la regolazione della pressione ma, se si consuma in quantità non controllate, può creare molti problemi anche  gravi al nostro organismo . Dal punto di vista cosmetico possiamo considerare tranquillamente il sale come un alleato ma, per il consumo interno è bene stare molto attenti.

Per insaporire le pietanze ho imparato nel tempo a utilizzare, al posto del normale sale da cucina, il gomasio, un alimento ricco di sostanze nutritive, sali minerali e vitamine. Il gomasio è un condimento ottenuto dai semi di sesamo delicatamente tostati e in seguito mescolati con sale marino integrale. I semi di sesamo sono un’ottima fonte di calcio, ferro, potassio, vitamina F e acidi grassi polinsaturi ed è un condimento ideale per insaporire verdure, cereali e legumi. L’aspetto, però, più interessante è che questo insaporitore mi aiuta a evitare l’abuso del sale.

Per preparare il gomasio, come da ricetta tradizionale nipponica, avremmo bisogno di un scribacchi, un mortaio in ceramica che presenta delle zigrinature caratteristiche sulla superficie interna che permettono ai semi di essere spezzati e di un Surikogi, un pestello di legno. Il surikogi deve essere mosso in senso circolare per evitare che i semi schizzino in tutte le direzioni. In passato l’operazione veniva effettuata in un suribachi in legno profumato che trasmetteva anche il proprio particolare aroma ai cibi. Mi piacciono le tradizioni, ma pur avendo pensato all’acquisto di questi affascinanti strumenti di lavoro su internet, ho deciso di rimandare la spesa e di utilizzare, invece, il mio mortaio ligure fatto in marmo. Ho verificato che i risultati sono comunque buoni. Va benissimo anche il mortaio in legno che, tra l’altro, permette di non scaldare gli alimenti durante la fase di lavorazione.  La ricetta che vi propongo può essere modificata a piacimento sia nella quantità degli ingredienti e quindi nel rapporto semi-sale, sia nelle dimensioni della granulometria del composto. Si possono fare anche delle variazioni alla ricetta tradizionale macinando insieme agli ingredienti, per esempio, delle alghe.  L’importante è conservarlo in modo corretto per la durata indicata.

Vi lascio la mia  ricetta per il  gomasio

Gomasio

Ingredienti per 100 gr

  • 90 gr di semi di sesamo biologico

  • 10 gr di sale marino integrale

Procedimento

  • Tostare leggermente i semi in una padella antiaderente

  • Lasciarli intiepidire

  • Versare nel mortaio il sale e iniziate a polverizzarlo con il pestello

  • Aggiungete i semi tostati e continuate l’operazione di pestaggio fino ad ottenere la granulometria del composto desiderato

  • Conserviamo il composto in un barattolo di vetro posto in frigorifero. Dura circa una settimana

Attenzione a non far tostare troppo il sesamo al fine di evitare il rilascio di sesamolo, sostanza amara e tossica

Attenzione alla quantità di sale nelle dosi. Il sale crea ritenzione idrica e aiuta il trasporto degli zuccheri nelle cellule. Meglio non abusarne

Per la tostatura del sesamo, consiglio di mescolare bene i semi per evitare la bruciatura. Per capire quando sono pronti, dovete sollevare i semi con un cucchiaio di metallo e farli ricadere, non devono rimanere attaccati al cucchiaio ma cadere nella padella

2017-12-20T19:21:26+00:00