Scrigno del solstizio d’inverno – un dolce di buon auspicio

Sono sempre stata affascinata dal mito di Demetra e Persefone. La storia di due donne tenaci che danno vita all’origine delle quattro stagioni e giustificano il perché della loro alternanza.  Mi piace immaginare, in questo periodo, Demetra che incomincia a prepararsi a riaccogliere la figlia in ritorno dagli inferi e che dalla gioia trasforma un ambiente apparentemente addormentato e sopito in una natura fresca e rigogliosa. E’ stupefacente questa immagine della rinascita che segue magicamente e ritualmente i suoi ritmi lenti e ciclici. Il 21 dicembre di ogni anno si celebra la ricorrenza del solstizio d’inverno. Mentre l’anno volge al termine, le notti si allungano e le ore di luce sono sempre più brevi, ma in questa notte avverrà il cambiamento.  Adesso il respiro della natura è sospeso, nell’attesa della trasformazione. Nel momento massimo del trionfo dell’oscurità, il buio incomincia a lasciare il passo alla luce. All’alba, quindi, sarà un nuovo inizio. Le giornate, anche se in modo ancora impercettibile, incominceranno progressivamente ad allungarsi e Demetra nutrirà con una nuova linfa vitale la natura generandone un progressivo risveglio. Come tutti i momenti di passaggio, questo periodo è carico di valenze simboliche e magiche, dominato da miti e simboli provenienti da un passato lontanissimo. E quindi, quale momento, se non questo è il migliore per inaugurare l’apertura di un blog che parla di natura.   Tra l’altro, questa è la notte dei riti propiziatori e sarà il caso che ne faccia uno anch’io che mi sia di buon auspicio.

Ci sono tanti modi per celebrare a livello spirituale questa festa. La mia amica Rosanna, appassionata di queste tradizioni, me ne ha suggerito uno. E’ abbastanza impegnativo, ma io tendo sempre un po’ a semplificare. Insomma mi concedo sempre qualche licenza. Sarà per questo che non funzionano mai. Questo rito mi piace, fa proprio al caso mio, anche perché mi darà l’occasione di fare poi un bel dolce da condividere con le persone care. Il rito prevede un pezzo di legno di quercia da ornare con rametti di tasso  (simbolo della  morte dell’anno calante), agrifoglio (simbolo dell’anno calante), edera (la pianta del dio solstiziale) e  betulla (l’albero dei nuovi inizi).   Si legano i rametti con un nastro rosso.  Una volta che il fuoco è acceso, osserviamo le sue fiamme e meditiamo sulla presenza della luce e simbolo della nostra rinascita interiore. A questo punto si brinda con vino brulé e si consumano dolci, lasciando una parte del nostro festino per la Madre Terra. Poi più tardi le ceneri potranno essere sparse nel giardino o nei vasi delle piante che teniamo in casa per propiziare la salute e la fertilità della vegetazione.

Per quanto riguarda il cibo, gli alimenti tradizionali e propiziatori del periodo sono le noci, la frutta come mele e pere, e le bevande di tè d’ibisco o di zenzero. Ho in mente un piatto adatto per l’occasione. Lo chiamerò “Scrigno del solstizio d’inverno”. Questo scrigno sarà una specie di crepes fatta di farina di ceci che custodirà all’interno alcuni alimenti propiziatori. Il dolce andrà benissimo servito con un fumeggiante infuso allo zenzero oppure con il latte caldo di nocciole se vuoi la ricetta, CLICCA QUI .

Pur essendo un dolce, ha un indice glicemico medio. L’ho consigliato per la colazione, ma vista l’occasione andrà bene anche alla sera. Vi illustro la ricetta.

Scrigno del solstizio d’inverno.

Ingredienti per 2 scrigni

Per le crepes

  • 80 gr di farina di ceci

  • 150 cl di acqua

Per il ripieno e la salsa

  • 2 mele

  • 4 pere

  • 8 noci

  • 100 cl di acqua

  • 50 gr di uvetta secca

  • 260 di polpa di zucca cotta senza buccia (circa 400 gr di zucca non cotta con la buccia) . Meglio utilizzare la varietà “Delica” in quanto poco filamentosa e naturalmente dolce.

  • 100 gr di cioccolato fondente 85% di cacao

  • 80 cl di latte di nocciola

Procedimento

  • Prendo la zucca, elimino la buccia, la taglio a pezzi e la faccio cuocere a vapore per circa 20 minuti.

  • Tolgo la zucca dal fuoco, aggiungo l’uvetta e frullo il composto con un frullatore a immersione

  • Sbuccio e taglio a tocchetti le mele e le pere. Ripongo il tutto in una pentola con l’acqua. Accendo il fuoco e lascio cuocere a fuoco basso finché il composto si ammorbidisce. Tempo previsto circa 10 minuti .

  • Ripongo la frutta in una pentola con mezzo bicchiere di acqua. Accendo a fuoco basso e lascio cuocere il composto finchè non si ammorbidisce (in circa 10 minuti)

  • Prendo la metà della frutta cotta e la unisco alla zucca insieme a qualche noce spezzata.

  • L’altra metà della frutta cotta la frullo, sempre con il frullatore ad immersione, per fare la salsa d’accompagnamento.

  • Sciolgo a bagnomaria il cioccolato aggiungendo il latte vegetale e mescolo

  • Nel frattempo ripongo in una ciotola la farina di ceci e aggiungo l’acqua.

  • Amalgamo il tutto con un frustino e scaldo leggermente una padella antiderente.

  • Sollevo leggermente dal fuoco la padella e verso il contenuto di circa mezzo mestolo di pastella sul fondo. Faccio roteare delicatamente la padella per permettere alla pastella di distribuirsi uniformemente sul fondo. Ripongo la padella nuovamente sul fuoco a bassa fiamma. Attendo che la pastella si sia solidificata e con una paletta di plastica sollevo un lembo e la giro. Cuocio brevemente anche sull’altro lato.

  • Mischio la zucca e le mele e le pere con 4-5 cucchiai di cioccolato fuso

Impiattamento e decorazione

  • Prendo il piatto e distribuisco sulla base la salsa.

  • Prendo le crepes e inserisco il ripieno di zucca, mele, pere e cioccolato.

  • Chiudo le crepes a fagottino e le posiziono al centro del piatto sulla salsa.

  • Prendo il cioccolato fuso e lo verso sulla crepes.

  • Completo con qualche pezzo di noce la decorazione del piatto.

  • Da servire subito caldo.

  • cuocere a fuoco molto basso in una padella antiaderente. Se il rivestimento della padella è in pietra è più facile che il composto non si attacchi al fondo, rischiando altrimenti di compromettere la buona riuscita delle crepes. Il diametro della pentola deve essere di circa 20cm.

  • Si consiglia di non esagerare con questo dolce soprattutto se lo si mangia alla sera.

2017-12-21T18:07:07+00:00