Risotto al bergamotto con porri e alloro – un sapore acidulo e dolce al tempo stesso

Se avrete la fortuna di trovarlo in qualche fruttivendolo, anche se il costo è alto, non lasciatevelo scappare, perché questo agrume è davvero unico nel suo genere. Presenta un ’aroma intensa, acidula e leggermente amarognola . L’aspetto ricorda un pompelmo, anche se il colore è di un giallo più brillante e il corposo profumo sprigionato  già dalla buccia è inconfondibile e non lascia sicuramente indifferenti. Non si conosce con esattezza l’origine di questo frutto, ma si pensa che sia una pianta autoctona della Calabria ed è li, che si trova con maggiore facilità. E’ un agrume dalle mille proprietà. Svolge una funzione anestetica, antisettica e antibatterica, è un alleato per combattere il colesterolo ed è ricchissimo di polifenoli e di sostanze antiossidanti che ci aiutano a rimanere in forma e salute. La sua polpa può essere un valido sostituto del limone, è ottimo nell’insalata, nelle spremute, nelle creme e nei frullati. Non sottovalutiamo anche la sua scorza grattugiata che, se non trattata, andrà benissimo su ogni pietanza. La buccia è ricchissima di oli essenziali, ma dobbiamo separarla dall’albedo, la parte più amara dell’agrume.  E’, inoltre, un frutto propriamente stagionale. Il periodo di raccolta va da ottobre fino a marzo.Oggi  propongo un risotto con questo delizioso  agrume , abbinandolo  ai porri e all’alloro. Mentre preparavo il risotto con il succo rimanente del bergamotto ho fatto una crema all’avocado, con la polpa residua un’acqua aromatizzata e con la buccia esterna un oliolito. L’albedo l’ho eliminato mettendolo nel compost. Avrò modo, nei prossimi post, di raccontarvi  queste preparazioni.

Per la ricetta di oggi, rimanendo in tema di cucina naturale, ho utilizzato un riso integrale biologico. Rispetto al riso raffinato, in  quello integrale si raddoppino i temi di cottura e il risultato finale apparirà meno cremoso perché avviene un minor rilascio degli amidi, ma il piatto risulterà ricco di fibre, di sostanze nutritive e avrà un indice glicemico più basso. Per produrre riso integrale si procede solo alla rimozione della pula, ovvero dello stato più fibroso esterno, mentre per ottenere il riso bianco devono essere eliminati anche gli strati sottostanti. Quel che rimane nel riso raffinato è l’endosperma amidaceo che viene poi sottoposto a lucidatura. E’ da preferire, quindi,  il riso integrale ma, quando si utilizzano prodotti integrali, è sempre bene utilizzare alimenti di origine biologica perché, proprio nella parte esterna del chicco, si concentrano tutte le sostanze  nocive e quindi i residui tossici delle coltivazioni. L’abbinamento del bergamotto al  porro e all’alloro l’ho trovato vincente dal punto di vista dell’armonia dei sapori. L’alloro è una pianta aromatica sempreverde e quindi anche in questa stagione non è difficile da recuperare. Ed è proprio in questi mesi che le foglie risultano particolarmente ricche di principi benefici ed essenze aromatiche. Coltivare una piantina in vaso è sicuramente un’idea da tenere presente per avere sempre a disposizione questa importante spezia. Va benissimo anche un balcone. Anche il porro è un ortaggio stagionale ricchissimo di proprietà. Ne cito solo alcune senza la pretesa di essere esaustiva: diuretico, depurativo e antisettico. Non mi rimane che lasciarvi la ricetta.

Risotto al bergamotto con porri e alloro

 

Ingredienti  per 2  persone

 

  • 200 g. di riso integrale Ribe (vanno bene anche altre varietà)

  • 65 ml di succo di bergamotto

  • 120 ml di spumante dolce

  • 400 g. circa di porri

  • 1 foglia di alloro essicata

  • 1 cucchiaio di semi di canapa

  • 1  cucchiaino di scorza grattugiata

  • Brodo vegetale

  • 4 cucchiai circa di olio extravergine d’oliva

Procedimento

  • Preparo il brodo vegetale mettendo a bollire nell’acqua  aromi a piacere con   sedano, carote e cipolle oppure aggiungo all’acqua del dado vegetale (se vuoi sapere la ricetta del dado vegetale CLICCA QUI)

  • Spremo il bergamotto e lavo i porri tagliandoli a fettine sottili

  • Metto sul fondo della pentola 2  cucchiai di olio e faccio soffriggere i porri per qualche minuto

  • Quando i porri si sono ammorbiditi aggiungo il riso facendolo tostare.

  • Sfumo il riso con  una parte di  vino e aggiungo una parte del  succo di bergamotto. Aggiungo l’ alloro.

  • Aggiungo qualche mestolo di brodo e procedo alla cottura come un normale risotto. Lascio cuocere  per circa 50 minuti avendo cura di aggiungere progressivamente il brodo e  di mescolare ogni tanto per evitare che il riso si attacchi al fondo della pentola.

  • Durante la cottura del riso,  aggiungo progressivamente   il  succo di bergamotto

  • A cottura quasi ultimata, aggiungo l’ultima parte di succo di bergamotto e di vino rimasta  e aggiusto di sale

  • Impiatto il risotto aggiungendo dei semi di canapa, qualche goccia di olio a crudo e la scorza grattuggiata di bergamotto.

  • Il cereale integrale deve essere rigorosamente di origine biologica perché è proprio nella parte esterna del chicco che si concentrano  i residui tossici delle coltivazioni.

  • Il riso integrale ha un indice glicemico nettamente inferiore al riso raffinato, ma è comunque preferibile, se si hanno problemi di peso,  consumarlo a mezzogiorno. Se vuoi saperne di più vai alla sezione salute e bilancia.

  • Attenti a non esagerare con il succo, al fine di non rendere il risotto  troppo acidulo

  • E’ possibile utilizzare anche riso raffinato dimezzando i tempi di cottura, il piatto risulterà però  meno ricco di fibre, meno salutare e con un indice glicemico più alto.

2018-03-12T20:23:02+00:00