Patè di lenticchie con aceto balsamico, origano e semi di canapa-per una riserva di calcio e ferro

E’ consuetudine comune consumare lenticchie a capodanno. Tale usanza deriva dall’antica tradizione romana di regalare una “scarsella” ovvero una piccola borsa di pelle per conservare i denari contenente lenticchie, con l’augurio che le lenticchie possano trasformarsi in monete. Bellissime le tradizioni, ma non dimentichiamoci che in questi preziosi alimenti troviamo la più ricca fonte vegetale di proteine e pertanto andrebbero mangiati quotidianamente. Per raggiungere un’ eccellente sorgente di proteine sarebbe bene abbinarli ai cereali. E’  sconsigliato invece l’accostamento ad altri alimenti proteici di natura non vegetale come la carne e il pesce, o ,come spesso accade utilizzarli come un semplice contorno. Purtroppo,  i legumi richiedono molto tempo di cottura e a volte siamo tentati di acquistarli già pronti e conservati in appositi contenitori. Piuttosto che non mangiarli optate per questa soluzione, ma  in tal caso, prestate attenzione sia alla lista degli ingredienti, che al tipo di contenitore. Evitate i legumi conservati nella latta di alluminio per la presenza  del bisfenolo A (BPA) e del nichel  e preferite quelle in barattoli di vetro o surgelati.  Nella lista degli ingredienti controllate che ci sia solo la presenza di acqua e sale ed evitate  i prodotti che contengano conservanti. Se invece,  avete un po’ di tempo a disposizione fatele al momento,  ne guadagnerete in sapore e salute. Io preparo di solito i legumi in una certa quantità, li ripongo nelle giuste proporzioni , in vasetti di vetro sigillati con il loro liquido di cottura e le conservo in freezer in modo di averne sempre una buona quantità da consumare. Consiglio, tranne per le lenticchie rosse decorticate, di lasciarli in ammollo per ameno 12 ore . Questo passaggio non serve solo a facilitarne la cottura, ma anche ad attivare le germogliazione. Durante questo processo si arricchisce il seme di vitamine e proteine e si eliminano le sostanze dannose come le fittine che possono causare demineralizzazione. Per questi motivi l’acqua di ammollo va sempre eliminata e i semi risciacquati per bene prima di essere messi in abbondante acqua di cottura non salata. Molti aggiungono  il bicarbonato nell’acqua di cottura, io lo evito in quanto questa sostanza va a danneggiare alcune proprietà nutritive.  Aggiungere degli aromi come il dragoncello , il timo, rosmarino, alloro o origano aiutano a rendere i legumi più digeribili. Ricordiamoci che i legumi non vanno mai mangiati al dente, ma devono essere sempre ben cotti al fine di distruggere i componenti negativi come i composti cianidrici che sono velenosi. La cottura li distrugge e quindi è bene che sia ad alte temperature , meglio se in pentola pressione o comunque con cottura prolungata. Se non siete abituati a consumarli quotidianamente , consiglio di iniziare con piccole dosi abituando l’organismo progressivamente , al fine di incorrere in spiacevoli fenomeni di meteorismo.

Fatta questa premessa sui legumi, torniamo alla ricetta di oggi. Per le lenticchie i tempi di cottura sono molto ridotti e quindi non ci vorrà molto . Teniamo presente che la lenticchia è uno dei cereali più antichi, ha un alto valore nutritivo ed è ricca di fibre, di ferro e di vitamine del gruppo B.  L’aggiunta di qualche goccia di limone aiuta l’assorbimento del ferro e delle vitamine del gruppo B, questi legumi rappresentano quindi un’ottima alternativa alle proteine animali, attenzione però a chi soffre di calcoli renali , essendo ricchi di ossalati. Oggi vi propongo un paté di lenticchie delizioso da consumare da solo ,ma che si presta a numerosi abbinamenti. Lo consiglio come da ricetta spalmato su crostini di pane, credetemi è semplicissimo da fare e fantastico. L’aggiunta poi di qualche erba aromatica e qualche seme oleoso ne fanno un piatto completo e molto salutare. Vanno benissimo anche abbinati ad una fresca insalata di erbe di campo e visto la stagione c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Vi lascio la ricetta.

Patè di lenticchie con aceto balsamico , origano e semi di canapa

Ingredienti

 

  • 1 spolverata di semi di canapa

  • 200 g. di lenticchie già cotte non decorticate. Circa 150 g. di lenticchie secche.

  • 4 cucchiai di olio evo

  • 1 pizzico di origano

  • qualche goccia di limone

  • Sale integrale e pepe a piacere

  • 1 pizzico di paprika dolce

  • 20 g. di pomodori secchi

  • 5 ml di aceto balsamico

  • 1 mazzetto di erba cipollina

  • Qualche foglia di alloro

Procedimento

  • Sciacquo abbondantemente le lenticchie e le lascio in ammollo in acqua per circa 12 ore

  • Elimino l’acqua di cottura e le sciacquo di nuovo  con abbondante acqua per eliminarne le impurità

  • Le metto in una pentola con abbondante acqua, aggiungo delle foglie di alloro e le lascio bollire per circa 30 minuti

  • A cottura ultimata prendo le lenticchie e le ripongo in un contenitore con il limone, l’origano, i pomodori secchi, il sale, il pepe, la paprika, aceto balsamico e l’olio. Frullo il tutto aiutandomi con il frullatore ad immersione. Se necessario, allungo con qualche cucchiaio di brodo di cottura delle lenticchie. Frullo il tutto fino ad ottenere un composto morbido e cremoso.

  • Spalmo la crema su crostini di pane nero tostati, aggiungo una spolverata di semi di canapa e un po’ di erba cipollina.

  • Le spezie come l’alloro abbinate alle lenticchie contribuiscono a rendere questi legumi più digeribili

     

  • Il limone aiuta l’assorbimento del ferro e delle vitamine del gruppo B, di cui questi legumi sono ricchi

  • I legumi vanno consumati sempre ben cotti per eliminare i composti tossici come le sostanze cianidriche

  • Le lenticchie sono ricche di ossalati e chi soffre di calcoli renali deve consumarli con attenzione

  • E’ bene lasciare il ammollo il legume prima della cottura per facilitarne la cottura , ma anche per consentirne la germogliazione e quindi  l’eliminazione di alcune sostanze tossiche.

  • Evitate le lenticchie conservate in latte metalliche per la presenza del BHA e preferite quelle in vetro.

  • Le lenticchie hanno un glicemico basso e vanno benissimo di sera. Abbinate al pane sono preferibili da consumarsi durante il pranzo.

  • Il pane congelato e scaldato ha un indice glicemico minore del pane fresco. Se vuoi saperne di più  vai alla sezione salute e bilancia

  • Le lenticchie decorticate non richiedono l’ammollo

  • Per averle sempre a disposizione è possibile  congelarle una volta cotte, riponendoli all’interno di contenitori con parte del liquido di cottura.

2018-04-22T20:38:29+00:00