Crema di pesche alla vaniglia bourbon con tagete tenuifolia e granella di nocciole- il dolce leggermente agrumato

Molti si staranno chiedendo che cos’è il “tagete tenuifolia”. Nel mese di aprile ho seminato in vaso alcuni semi di fiori commestibili e, tra le tante varietà,  ho visto spuntare questa preziosa piantina. Lo strano vegetale ha attirato subito la mia attenzione sia perché non conoscevo la specie, sia perché le sue foglioline strofinate nella mano rilasciavano  un profumo intenso e unico e  all’assaggio sprigionavano un gradevolissimo aroma  vagamente agrumato.

Ho fatto una lunga ricerca per scoprirne il nome. Avevo capito che era un tagete,  ma dovevo riconoscerne precisamente la varietà. Sotto il nome tagete si distinguono almeno 50 specie di piante annuali perenni, ma alla fine l’ho scoperta. E’ sempre per me una grande gioia riuscire a identificare qualche nuovo esemplare, soprattutto se manifesta delle interessanti potenzialità in cucina. Riconoscere esattamente la pianta mi dà anche la possibilità di poter ricercare tutte le informazioni dal punto di vista organolettico e  nutrizionale e di  comprendere meglio sistemi di coltivazione. Purtroppo non ho  trovato molte informazioni sulla specifica varietà e ho pertanto iniziato a studiarne personalmente il comportamento. Mi servirà del tempo. Ne ho colto intanto  qualche fiorellino secco che cercherò di riprodurre.

Per il momento vi posso dire che il tagete tenuifolia è una pianta erbacea originaria del Sudamerica che fiorisce nel periodo estivo e presenta  foglie lanceolate. Le infiorescenze possono essere di  colore giallo , arancione o rosso e hanno la dimensione di circa 2 cm. I fiori e le foglie sono eduli e possono essere utilizzati in pasticceria o in cucina come guarnitura. E’ anche una pianta ornamentale e ha buone capacità repellenti per molti insetti e in particolare le zanzare. Non presenta difficoltà di coltura , ma è molto gradita dalle lumache. Se essiccata può essere utilizzata anche come potpourri per il suo pronunciato profumo. Veniva utilizzata dai Maya del Guatemala come pianta medicinale e per le sue proprietà  digestive e purificanti.  Ne è sconsigliata l’assunzione alle donne incinte. Nella cultura orientale viene considerata una pianta rituale e i suoi  fiori sono  utilizzati per realizzare bevande, tè e infusi. Ho pensato che il sapore particolare di questa pianta erbacea sposasse bene con le pesche e la vaniglia e ho provato a fare una semplicissima crema visto che il mio pesco è riuscito, nonostante la sua fragilità , a regalarmi, anche quest’anno, una discreta quantità di frutti.

Adoro consumare questi deliziosi frutti  direttamente dalla pianta e assaporarli quando sono ancora caldi, ma una volta raggiunta la maturazione è bene coglierli per evitare spiacevoli fenomeni di marcescenza. Questo è il momento giusto per sbizzarrirmi ad  inventare nuove ricette con questo delizioso ingrediente. Per oggi vi propongo  una crema  di pesche e tagete aromatizzata con della vaniglia, ottima come dessert, ma indicata per ogni momento della giornata. E’ un dolce velocissimo da realizzare, a basso indice glicemico e come sempre  vegano.

CREMA DI PESCHE ALLA VANIGLIA BOURBON CON TAGETE TENUIFOLIA  E GRANELLA DI NOCCIOLA

INGREDIENTI PER 2 PORZIONI

    • 6 cucchiai di yogurt di soia
    • 300 g. di pesche
    • 2 cucchiaio di succo di agave
    • 2 pizzichi  di vaniglia bourbon in polvere o qualche seme se utilizzate la vaniglia a stecca
    • qualche  foglia  di tagete o, in assenza del vegetale, sostituitelo con della menta
    • 1 cucchiaio  di granella di nocciole (facoltativo)
    • 1/2 cucchiaino di gomma guar (facoltativo)

PROCEDIMENTO

    1. Sbuccio le pesce e le taglio a pezzi
    2. Le  inserisco in un contenitore e aggiungo il tagete, lo yogurt, il succo d’agave,   la gomma guar e la vaniglia.
    3. Frullo tutto con un frullatore ad immersione.
    4. Posiziono il composto in un contenitore e lo ripongo in frigorifero per circa 10 ore.
    5. Servo la crema ottenuta con della  granella di nocciole  e qualche fogliolina di tagete tagliato finemente come guarnizione unita a qualche petalo.
    • E’ bene tener presente che la “colla di pesce” o “la gelatina” vendute sotto forma di fogli sono prodotti ricavati dalla lavorazione di  ossa e cartilgini di origine animale. E’ preferibile, pertanto, utilizzare come addensanti le alternative di origine vegetale. In questa ricetta ho optato per la “gomma guar” che  è un addensante a freddo di origine vegetale e si può acquistare nei negozi di alimentazione biologica.
    • Se non avete la gomma guar il composto rimarrà più morbido ma ciò non andrà ad incidere sul  sapore della crema.
    • Non esagerate con le foglie di tanacete in quanto hanno un sapore deciso e forte. Possono anche essere aggiunte come guarnizione ben sminuzzate solo alla fine.
    • Se non avete il tagete  utilizzate della menta .
    • Tenete in frigorifero il tagete qualche ora  prima di utilizzarlo come decorazione della crema, il freddo ne esalterà l’aroma.
    • Raccogliete solo erbe che conoscete e non accontentatevi di semplici foto. Se non siete più che sicuri, fatevi consigliare sul campo da  persone esperte.
    • All’acquisto di semi da coltivazione  a scopo culinario, verificate  sempre che  sulla busta   sia riportata la dicitura “edibile”.
2018-08-25T11:51:55+00:00