Spaghetti alle melanzane con aglio delle vigne e mentha acquatica- dall’orto alla campagna

I temporali degli ultimi giorni hanno rinfrescato un po’ l’aria, abbassando di qualche grado le torride temperature. Questa timida frescura mi ha ridato  la voglia di  tornare in cucina per preparare qualcosa di buono.  E’ tempo di melanzane,  ma il mio orticello ancora non ne vuole sapere e, giusto l’altro giorno,  ne ho vista una spuntare. Purtroppo è  ancora minuscola  e  dovrò attendere  parecchio per poterla utilizzare.

Ho imparato ad accontentarmi di quello che la natura   mi offre, senza interventi invasivi sul terreno. Non posso ancora parlare del mio, come di un  orto sinergico, ma una cosa è certa,  i  pochi  ortaggi che produco sono senza dubbio piccoli, ma decisamente saporiti e biologici.

In attesa che la mia melanzana maturi, ho recuperato l’ortaggio per la ricetta di oggi dall’orto di una mia vicina che ne possiede una discreta quantità, ricambiando la sua gentilezza con qualche pesca del mio albero, che la stessa aveva già  aveva già adocchiato da tempo.  Un secondo ingrediente importante è l’aglio delle vigne che ho  raccolto qualche settimana fa  nei campi vicino a casa mia,  da integrare o sostituire con l’aglio sativum detto anche “aglio comune” che potete acquistare ovunque.

Il  nome botanico dell’aglio delle vigne  è “Allium vineale L.”.  E’  una pianta erbacea perenne e bulbosa comune negli incolti aridi  e in prossimità  di  corsi d’acqua.

E’ una pianta che può raggiungere fino  1 metro di altezza. Nella fase iniziale,  è facile confonderla  con l’erba cipollina. A questo stadio  le sue  foglie fistolose, sono  ancora morbide e  si possono tranquillamente consumare in cucina. Nella fase più avanzata , invece, la pianta diventa più coriacea. Se strofinate la piantina tra le mani sentirete l’inconfondibile aroma d’aglio.

Tra maggio e luglio la pianta si prepara alla riproduzione e  lo scapo presenta un’infiorescenza  inizialmente avvolta  in una spata  di colore verde che, con il tempo,  tende ad ingiallire.

La spata univalve  si apre progressivamente.

All’apertura completa della spata, si presenta  un’infiorescenza a ombrella con pochi fiori  spesso misti a bulbilli aerei,  ovvero  gemme che cadendo sul terreno sono in grado di generare nuovi individui .

Il frutto è una capsula  in grado di disperdere i propri semi autonomamente.

Il bulbo è composto da diversi bulbilli sotterranei, detti anche spicchi, compressi tra loro e avvolti in foglie protettive. Il bulbo di solito si raccoglie a fine estate e si conserva per parecchi mesi facendolo essiccare al sole e poi conservandolo in un luogo buio e arieggiato.

I suoi utilizzi in cucina sono innumerevoli. I bulbi sono simili come forma e sapore a quelli dell’aglio, mentre le foglie possono essere utilizzate per aromatizzare le pietanze e hanno un gusto che ricorda sia  l’erba cipollina che  l’aglio comune. Anche i bulbilli rossastri sono commestibili e vanno bene nelle insalate o in verdure cotte.   Le proprietà di questa pianta sono numerose e tra le più importanti è da ricordare il suo forte potere disinfettante e antisettico.

Per la ricetta servirà anche qualche fogliolina di menta che con le melanzane , come tutti sanno, sposa benissimo. La coltivo nell’orto, ma preferisco utilizzare quella selvatica e in particolare la Mentha Acquatica che trovo facilmente in spiaggia sul fiume Ticino.

Con questi tre vegetali vi propongo un delizioso condimento per la pasta, semplice da realizzare e assolutamente salutare. L’intingolo va comunque benissimo da spalmare su crostini di pane, da utilizzare come ripieno o comunque anche da consumare da solo perché è davvero appetitoso.  Vi illustro la ricetta.

SPAGHETTI ALLE  MELANZANE CON AGLIO DELLE VIGNE E MENTHA ACQUATICA

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

    • 2 melanzane di media grandezza
    • 4 foglie di mentha acquatica o altra varietà
    • 2-3 spicchi d’aglio  delle vigne -dipende dalla dimensione degli spicchi che in alcuni casi possono essere molto piccoli. Se non si ha a disposizione l’aglio delle vigne utilizzare in sostituzione mezzo spicchio di  aglio comune (aglio sativum)
    • 10 cucchiai circa di olio evo
    • 4  cucchiai di aceto balsamico
    • q.b. Sale fino  integrale
    •  1 pizzico di pepe nero.
    • 200 g. di spaghetti integrali biologici
    • 1 cucchiaio di sale grosso integrale
    • 1 cucchiaio di noci
    • 1 cucchiaio di mandorle
    • 1 cucchiaio di pinoli
    • 1 cucchiaio di lievito alimentare inattivo (facoltativo)

     

PROCEDIMENTO

    • Lavate le melanzane e, dopo aver praticato sulla buccia delle incisioni, riponetele in forno  a 180°C su una teglia rivestita di carta da forno .
    • Dopo circa 50 minuti e comunque finché al tatto appariranno morbide,  togliete le melanzane dal forno e lasciatele raffreddare.
    • Procedete all’estrazione della polpa interna eliminando la buccia.
    • Tagliate con un coltello la polpa in piccoli pezzi.
    • All’interno di un vasetto miscelare l’olio, il sale fino, l’aceto, il pepe  e l’aglio tritato finemente e leggermente pestato.
    • Inserire nel vasetto le polpa di melanzane e  la menta spezzettata con le mani.
    • Mischiare il tutto con  un cucchiaio e aggiustare  eventualmente di olio, aceto  o sale fino a raggiungere la giusta morbidezza e sapidità.
    • Chiudere il vasetto e riporlo in frigorifero per  circa 10 ore.
    • Nel frattempo tostare i pinoli facendoli scaldare leggermente in una padella antiaderente.
    • Mettere i pinoli in un macinino del caffè insieme alle mandorle,  alle noci e al lievito alimentare.
    • Macinare il tutto aggiustando di sale se necessario.
    • Togliere il vasetto con la polpa di melanzane  dal frigorifero qualche ora prima della preparazione della pasta.
    • Fare bollire la pasta aggiungendo sale grosso all’acqua. Scolate la pasta al dente e riponetela  nella pentola ancora calda . Versateci sopra  il composto del vasetto e mescolare il tutto.
    • Impiattate la pasta e  spolverate sopra il piatto la  frutta a guscio macinata  , un pizzico di lievito alimentare e servite.
    • La pasta integrale deve essere rigorosamente biologica perché nel cruschello si concentrano tutti i residui tossici della coltivazione. Controllate sulla confezione che non ci sia scritto farina di grano duro con cruschello. In tal caso è farina raffinata con aggiunta di fibre e non vera  farina integrale.
    • Se utilizzate aglio sativum e quindi aglio comune potete togliere l’anima interna dello spicchio per renderlo più digeribile oppure metterlo a pezzi e toglierlo dopo la macerazione.
    • Ai fine di limitare l’indice glicemico del piatto ho utilizzato gli spaghetti, ho scolato la pasta  molto al dente, e ho utilizzato pasta integrale. Se vuoi saperne di più vai alla sezione salute e bilancia
    • Il lievito alimentare si può recuperare nei negozi del biologico.
    • Se il condimento della pasta avanza potete conservarlo in frigorifero per qualche giorno.
    • Per il riconoscimento delle erbe spontanee avvaletevi sempre sul campo  di esperti. Non raccogliete mai  vegetali dei quali non siate più che certi.
2018-09-12T22:01:02+00:00