Salute & bilancia 2017-12-20T19:18:38+00:00

Salute & Bilancia

INTRODUZIONE

In questa sezione descrivo il mio regime alimentare che è il frutto di una diversificata serie di letture e approfondimenti personali nel campo dell’alimentazione naturale , salutare e dietetica e di lunghe sperimentazioni che ho testato direttamente sulla mia persona. La mia non è una dieta a termine , ma una filosofia alimentare che mi ha portato negli anni a risultati efficaci sia in termini di peso che di salute . Le ricette che verranno proposte nel blog faranno ovviamente tesoro di tutti quegli aspetti che ritengo utili per una sana e corretta alimentazione e di quanto adesso mi accingo ad illustrare.

Non essendo io né un medico ,né uno specialista del settore , preciso che , nonostante la scrupolosa cura adoperata nell’elaborare ,riportare e nel verificare personalmente le informazioni pubblicate riguardo le proprietà degli alimenti , quanto descritto potrebbe essere in alcune parti confutabile o caratterizzato da imprecisioni, errori o omissioni. Il regime alimentare che racconto, pertanto, non ha la pretesa di avvalersi di validità scientifica . E’ consigliabile , quindi , prima di mettere in atto qualsiasi variazione alle proprie abitudini alimentari, consultare un medico o un professionista nel campo al fine, anche, di verificare eventuali rischi collaterali come intossicazioni , intolleranze e allergie.

L’INDICE GLICEMICO E IL CARICO GLICEMICO

L’indice glicemico è dato dalla  rapidità con cui un alimento  innalza la glicemia (valore della concentrazione di zuccheri nel sangue) nelle ore successive all’ingestione .

Vi faccio un semplice paragone . Immaginate la fiamma di un  camino. Se  immetto nell’anima  dei legnetti  piccoli avrò come risultato  una  fiammata veloce che si consumerà  in fretta , se  invece, posizionerò dei tronchi più grandi riscontrerò  la possibilità di mantenere una fiamma più bassa e costante. La legna rappresenta il cibo nell’organismo e il fuoco l’effetto che noi andiamo ad ottenere e quindi  il livello glicemico . La  legna di piccolo taglio raffigura l’alimento  ad alto indice glicemico che ,una volta ingerito,  creerà dei picchi glicemici elevati nel nostro organismo e quindi un eccesso di zuccheri nel sangue (iperglicemia).Queste impennate improvvise della glicemia necessitano di grandi quantità di insulina per essere gestite .  Quindi, quanto più brusco è l’incremento della glicemia dopo un pasto, tanto maggiore è il rilascio di insulina che  ha il compito di riportare il livello di zuccheri alla normalità. I picchi glicemici e di conseguenza insulinici ripetuti,  logorano i meccanismi metabolici dell’organismo con  conseguenze sia in termini di salute che di peso.

Nel mio regime alimentare  cerco , per quanto possibile, ’  di  evitare  questi continui picchi   prediligendo, per le mie ricette , ingredienti che mantengano nel tempo  la fiamma che abbiano,  di conseguenza ,un basso indice  glicemico. Seguo, quindi, per la  scelta degli ingredienti la tabella degli indici glicemici che troverete in fondo alla pagina.

Il carico glicemico, invece, rappresenta  la rapidità di un alimento di innalzare la glicemia nelle ore successive all’ingestione e viene utilizzato per  comprendere in che quantità può essere assunto un cibo glucidico (alimento composto in parte da carboidrati) per non scatenare  l’iperglicemia. Questo valore è il prodotto  dell’indice glicemico per i grammi di carboidrati utilizzabili contenuti nel cibo in questione. Esistono, anche per il carico glicemico, delle tabelle con indicati e classificati i valori degli alimenti . Raramente, però,  sono presenti sulle nostre tavole  cibi ad  alto  indice glicemico che presentano un  basso  carico glicemico. Tra le poche  eccezioni  evidenzio in particolare alcuni alimenti: zucca, anguria, melone, carote cotte, sedano cotto e kiwi. Questi cibi pur avendo un indice glicemico alto non hanno effetti  rilevanti sulla glicemia grazie alla bassa presenza di glucidi puri.   Quindi, la tabella degli indici glicemici è, a mio avviso, sufficiente ed è  la sola  alla quale  io faccio   riferimento. Ritengo che sia buona cosa, a meno che non ci siano determinate patologie, seguire alcune  regole ma,  non in maniera ossessiva ed evitare  di trasformare un piatto in una sterile formula matematica.  A volte bastano anche piccoli accorgimenti per riscontrare risultati straordinari, quindi sì alle regole, ma  anche a qualche trasgressione. Questo, anche perché, gli indici glicemici sono soggetti ad diverse approssimazioni.  Vediamone alcuni:

  • varietà dell’alimento, zona di coltivazione  e grado di maturazione
  • processi di  raffinazione e quantità  di fibre
  • tempi e procedimenti di cottura
  • contenuto degli altri macronutrienti
  • orari di assimilazione .

Preciso che  mio stile alimentare comunque non è privo di  cibi  ad alto indice glicemico ,ma semplicemente completa questi alimenti con altri ingredienti che hanno la funzione di abbassare  il carico glicemico come i legumi, le verdure e i cibi ad alto contenuto  proteico.  Per ulteriori informazioni  in merito ai fattori che influenzano l’indice glicemico lascio uno schema di approfondimento a cui mi riferisco a fine pagina.

Un alimento con basso indice glicemico non è detto che dia  la garanzia di un cibo salutare . Pensiamo per esempio  alle carni e ai latticini. Quindi, questo è solo un aspetto all’interno di un panorama ben più complesso.

L’ALCALINITA’ DEGLI ELEMENTI

E’ importante, per me, introdurre nell’alimentazione un corretto equilibrio tra cibi alcalini e  acidificanti per evitare stati di acidosi nell’organismo . Per capire se  un alimento appartenga all’una o all’altra categoria consulto la tabella del PRAL che troverete a fine pagina. Per verificare un eventuale  stato di acidosi nell’organismo  misuro il PH dell’urina. Ho notato tuttavia che, per mantenere uno stato di alcalinità nel corpo,   è sufficiente variare  molto gli alimenti cercando di associare  sostanze  deacidificanti con quelle  acidificanti e bere  molto ,  soprattutto lontano dai pasti.  Per maggiori informazioni vi lascio il link del sito “cibo è salute” del metodo Kousmine.

CLICCA CIBO E’ SALUTE

IL MIO REGIME ALIMENTARE

Orticole ed  erbe spontanee

L’Organizzazione Mondiale della  Sanità  suggerisce  cinque  porzioni al giorno contenenti frutta e  verdura . Iniziare con    un bel piatto di vegetali crudi prima delle pietanze principali rappresenta ,per  me, un buon modo di preparare il mio organismo alle funzioni digestive del pasto  . Quasi tutti gli ortaggi  crudi  mi danno un senso di sazietà e sono sostanze deacidificanti . Mangiati prima dei pasti,  inoltre, aiutano  ,grazie alla presenza delle fibre, ad abbassare l’indice glicemico delle sostanze successive ,  a conferire al corpo  principi digestivi  che contribuiranno all’assimilazione delle sostanze introdotte  e a migliorare l’equilibrio della flora batterica intestinale.   Per piatto di verdure non intendo , però,  solo il classico piatto di lattuga , ma un mix , il più possibile variegato, di ortaggi  di stagione. In realtà,  ho imparato a mangiare  freschi quasi  tutti gli ortaggi  tranne,  i pomodori che necessitano di una leggera cottura per liberare  più licopene e  le   melanzane e le patate che vanno servite solo  ben  cotte, altrimenti rilasciano sostanze dannose all’organismo  . Le verdure tritate o affettate le lavoro al momento  per evitare ossidazioni e perdita dei componenti essenziali e non le lascio  in ammollo  per evitare dispersioni di sostanze. Vi inserisco  a fine pagina la  tabella sulla stagionalità degli ortaggi che seguo e che  potrà sicuramente esservi utile . Consumare verdure fresche e stagionali per me è di fondamentale importanza per  sincronizzare e sintonizzare il mio organismo  con i cambiamenti  stagionali e consumare gli alimenti nel momento della massima presenza di nutrienti .

Mangio comunque tanta verdura anche cotta ,  e in questo caso pongo molta attenzione al metodo di cottura dei vari ortaggi al fine di non privare l’ingrediente delle sue proprietà . Per molte  ricette del blog verranno indicati i sistemi di cottura più adeguati . A volte mi trovo anche a fare una scelta. Per esempio,  le carote crude  hanno un indice glicemico inferiore rispetto a quelle cotte ,ma scaldate liberano una maggior quantità di betacarotene. Quindi è sicuramente bene alternare.

Per la patata faccio una premessa  a parte. Questo tubero non è propriamente un ortaggio , è ricco di carboidrati e presenta un indice glicemico alto. Questo alimento mi  fa decisamente  ingrassare ,ma mi piace molto e non me ne privo completamente . Cerco pertanto, di preferire le patate novelle che hanno un picco glicemico inferiore oppure ,sempre per abbassare l’indice,   di  bollirle  al vapore e condirle con olio e aceto.    Una valida alternativa alla patata , che non tutti conoscono ,  sono le patate dolci o batate. Questi vegetali  li ritengo dei   validissimi sostituti del mio  amato tubero .Li posso  gustare anche crudi e  hanno indice glicemico più basso. Un altro ortaggio che, a mio parere,   può sostituire degnamente la patata e che io utilizzo molto in cucina è il  topinambur . E’ una verdura ricca di inulina  e adatto anche ai diabetici.

Dove comprare le verdure? Io cerco il più possibile di rifornirmi  da produttori a km 0 o da piccoli rivenditori locali biologici . Non seguo ancora gruppi di acquisto solidali   (GAS), ma sicuramente, anche questo sistema, rappresenta una risorsa . Ho poi un piccolo orto che ho iniziato da qualche anno a coltivare.  Solo chi ha un orto può capire l’emozione che si prova a cogliere e mangiare un pomodoro ancora caldo dal sole, ma purtroppo ,  non sono in molti ad avere la fortuna di possedere uno spazio adeguato   . Vanno molto di moda ultimamente gli orti collettivi,ma sicuramente rappresentano un impegno.  Comunque , la natura ci  regala  anche  delle squisite erbe selvatiche. Pochi conoscono le erbe a crescita spontanea  della loro zona  ed  è necessario prestare la massima attenzione a non raccogliere erbe tossiche e velenose , ma non serve un esperto per riconoscere, per esempio,  il tarassaco  o

l’ ortica. Queste malerbe fanno benissimo, hanno un potere altamente disintossicante e depurativo del fegato  e molte altre virtù ;  si trovano quasi tutto l’anno e sono gratis. Io evito accuratamente  di coglierle, però,  lungo il ciglio della strada.

Un altro espediente, che utilizzo nella mia cucina sono i germogli.  Li produco soprattutto d’inverno ,quando l’orto è a riposo ,  lo posso fare tranquillamente in casa e questo tipo di raccolto  mi dà molte soddisfazioni.  Ne parlerò nel blog.

La frutta

La frutta la mangio soprattutto alla mattina o comunque prima dei pasti. Dopo i pasti preferisco non consumarla per evitare problemi di fermentazione e il rallentamento delle funzioni digestive  . Cerco sempre di mangiarla con moderazione  perché in genere è  zuccherina e assunta in grandi quantità , soprattutto alla sera, mi potrebbe fare ingrassare o comunque appesantire. Alcuni frutti contengono più zuccheri  di altri e in particolare  le banane, i fichi e l’ uva . Lo zucchero della frutta è   il  fruttosio. Questa sostanza, all’interno del frutto, grazie alle fibre , ha un rilascio più lento di zuccheri rispetto al glucosio. Per questo motivo preferisco mangiare il frutto intero e fresco. Faccio, comunque, anche molto uso di spremute, frullati ed estratti con la consapevolezza però , che con questi trattamenti gli zuccheri possono avere un rilascio più veloce nel sangue  a causa della riduzione di fibre. Quando tratto il frutto trasformandolo in una bevanda, cerco di berne il prima possibile il succo per evitare l’ossidazione del composto.  Evito ,invece il più possibile,  i succhi industriali , soprattutto quelli contenenti  zucchero,  edulcoranti o conservanti.

La frutta  molto matura o  cotta  ha un indice  glicemico superiore rispetto al frutto fresco . Io in tal senso non mi faccio molti problemi e cerco solo di evitarla alla sera.

Mangiare biologico è sicuramente una buona filosofia, frodi varie permettendo. I frutti solitamente più a rischio di contaminazioni da pesticidi sono le fragole , l’uva e le mele . La buccia è ricca di fibre e vitamine ed è un peccato privarsene , ma se un frutto  non proviene da coltivazioni biologiche io preferisco, se è possibile,  sbucciarlo , in quanto ,  è proprio sulla buccia che si concentrano  i maggiori  residui della coltivazioni .

Se si   fa uso di un’alimentazione varia con prodotti di qualità , con molta verdura stagionale e si è in buona salute non si dovrebbe avere nessuna necessità di assumere integratori,  in quanto la natura ci regala già  tutte le sostanze di cui abbiamo bisogno . Le corsie  dei centri commerciali pullulano di prodotti di questo tipo e spesso si abusa di queste sostanze pur non avendone necessità . Questo può avere anche dei riscontri dannosi per il nostro organismo .   Io personalmente non faccio uso di nessun integratore e ritengo  che,  prima di assumere  queste sostanze ,   sia importante consultare  il parere di un  medico.

I CEREALI

I cereali sono un fonte importantissima di carboidrati  e quindi di energia . Purtroppo, possono essere alimenti altamente  acidificanti e  in molti casi   glicemici . Io li consumo principalmente   alla mattina a colazione e durante il pranzo . Alla sera li mangio con moderazione cercando di abbinarli ad alimenti proteici come i legumi .

Negli ultimi anni la varietà di cereali a disposizione si è arricchita vistosamente e ai cereali più tradizionali come il riso , il grano  , il   farro ,l’orzo e il   kamut  si sono associati   nuovi cereali di cui molti ignorano ancora  l’esistenza .  Parlo, per  esempio,  del grano saraceno, dell’avena, della segale, del bulgur, dell’amaranto , del miglio ,del sorgo,  ecc.  Sono tutti cereali molto importanti ,ognuno di questi chicchi è portatore di principi nutritivi  per il nostro benessere e presentano, in genere, un indice glicemico più basso rispetto al grano e al riso .  Tradotto significa che ne posso mangiarne in maggior quantità anche perché  hanno più resa.   Una bella soluzione che ho sperimentato  è  quella di mischiare i cereali insieme controllando ovviamente i tempi di cottura .

I cereali li cuocio sempre al dente  per abbassare l’indice glicemico.

La quinoa non è un cereale,  ma la inserisco comunque in questa sezione  . E’ un alimento che contiene molti aminoacidi importanti, è deliziosa e a basso indice glicemico. Io la consumo tranquillamente anche alla sera, mi   sazia,  mi soddisfa e non mi crea problemi di peso.

La pasta di grano duro è preferibile a quella di grano tenero  a livello di indice glicemico. Lo stesso indice viene notevolmente abbassato dalla cottura al dente e dalla presenza di farine integrali. La lavorazione inoltre a trafila nel processo di pastificazione  va  ad incidere sugli effetti degli indici. Proprio per questo motivo,  cerco di prediligere gli spaghetti a altri tagli.

Il riso ha un indice glicemico più alto della pasta , ma il riso integrale fa molto bene ed è inoltre  privo di glutine   . Ha come limite  solo un lungo processo di cottura .Con un po’ di pazienza riesco a fare, anche con l’integrale,  degli splendidi risotti.  Se invece  voglio fare semplicemente il riso bollito , lo lascio  prosciugare nell’acqua di cottura per mantenere i suoi nutrienti  . Lo preferisco   a pranzo per via dell’alto dell’indice glicemico,  questo vale  anche per quei risi come basmati e il parboiled che presentano un picco glicemico più contenuto  .

I cereali in chicchi mantengono maggiori principi nutritivi rispetto alle  farine , le quali dovrebbero avere un tempo di conservazione limitato per non disperdere le loro proprietà. In base al grado di macinazione del prodotto avrò una differenza di indice glicemico. Le farine più raffinate presentano un indice glicemico maggiore.

Il pane è un alimento, quasi sempre  bandito  dalla tavola soprattutto alla sera  . Ci sono in particolare alcune tipologie come  la baguette che presenta indici glicemici molto alti  . Se, invece ,  lo faccio in casa  con il lievito madre e farine integrali a basso indice glicemico mi crea meno problemi di peso.  Ne mangio , comunque, con moderazione.  Ci sono, fortunatamente, degli ottimi sostituti del pane per la sera o il mezzogiorno. Si affronterà l’argomento nel blog.

La pizza di solito è fatta con il lievito madre e non rinuncio a mangiarla , la preferisco, però ,fatta in casa  con farina integrale biologica  e consumata a pranzo .

E’ da molti anni che ormai consumo solo cereali integrali . Molti sostengono  che l’integrale  ha  un gusto orribile e che non riescono a mangiarlo . A me piace molto  e comunque con il tempo mi sono abituata   ad utilizzare meno prodotti derivati da farine o chicchi raffinati  . Il processo di raffinazione del chicco e delle farine derivate impoverisce l’alimento rendendolo privo di principi nutritivi essenziali. Le fibre sono indispensabili per il nostro organismo e in particolare all’intestino. Attenzione ,però , alle etichette. Molti prodotti che si definiscono integrali in realtà non lo sono . Spesso  scrivono sulle etichette  integrale e in realtà è farina raffinata 00 + cruschello . Nelle etiche dobbiamo trovare la dicitura “ farina integrale”. Integrale significa che il chicco è puro e non ha subito lavorazioni. I  cereali integrali li utilizzo solo  rigorosamente  biologici , in quanto nel rivestimento del chicco  si concentrano tutte  le sostanze  tossiche della coltivazione.

GLI ZUCCHERI

Argomento difficile da affrontare per i  molti pareri discordi. Una cosa è certa, lo zucchero bianco rappresenta un  nemico  per la salute e per la  linea . Purtroppo, parrebbe che anche quello di  canna  non abbia  effetti propriamente  benefici. Un’ altra sostanza da non sottovalutare è il   fruttosio puro,  ovvero quello raffinato. Ci sono pareri  più favorevoli ,invece, nei confronti del  miele  e dello zucchero integrale, ma anche questi elementi sono da  utilizzare con molta moderazione.  La lista dei prodotti sospetti potrebbe continuare a lungo :malto d’orzo, succo d’acero, sciroppo  di cocco ecologico,ecc. La stevia sembrerebbe essere uno zucchero naturale che non dovrebbe dare grossi problemi. Ma è ancora presto per dirlo ed è da poco che si trova in commercio. Quando parlo di stevia non intendo l’  edulcorante aromatizzato. Sto parlando di stevia rebaudiana pura che ha un prezzo abbastanza alto.

Io amo usare il succo d’agave una sostanza zuccherina naturale  che presenta un indice  glicemico basso. Anche per questo alimento i pareri non sono chiari e unanimi . La cosa migliore è usarne il meno possibile ed è quello che provo a fare magari addolcendo le pietanze anche con frutta secca.  Ho eliminato completamente ,invece, dal mio regime alimentare gli edulcoranti e per primi  quelli contenenti aspartame.  Cerco inoltre di limitare al minimo gli zuccheri nascosti dei  prodotti industriali come i dolci , gelati  e   bibite . Bevo principalmente acqua pura o acqua aromatizzata prive di zuccheri  e le  composte e confetture le acquisto solo se  contengono  al 100%  frutta .

I LEGUMI

Sono ricchi di fibre solubili  e di fitonutrienti, rallentano l’assorbimento dello zucchero nel sangue e contribuiscono ad evitare un eccessivo rilascio di inulina che porta nel tempo all’insulinoresistenza .Abbassano, quindi,  il carico glicemico dei pasti in cui sono presenti. Inoltre,  sono fonte di proteine e ferro e in genere posseggono un buon quantitativo di calcio.

Molti  mangiano le lenticchie  solo a capodanno e non ne conoscono  le infinite proprietà . I legumi andrebbero  consumati  tutti i giorni. Le  varietà sono notevoli: fave, cicerchie, fagioli,  ceci,lupini , ecc. Certamente sono impegnativi da  preparare. Piuttosto che non mangiarli a volte utilizzo quelli in scatola subito pronti. Controllo sempre che  l’etichetta  presenti   come ingredienti solo acqua e  sale  per la conservazione. Presto attenzione al contenitore che deve essere rigorosamente di vetro e non di alluminio per evitare il rilascio di sostanze tossiche . Quelli conservati,  solitamente, presentano un indice glicemico maggiore rispetto quelli freschi , ma sono ,comunque , meglio di  niente.

Qualcuno sostiene  che soffrendo  di colite non se ne può cibare . Anch’io la pensavo così anni fa. Poi ho scoperto che il problema consisteva nel fatto  che non   ne mangiavo mai e quando lo facevo ne ingurgitavo  in quantità esagerata. L’intestino non essendo abituato mi provocava gonfiori addominali . Invece , incominciando ad assumerle  poco  volta , anche solo un cucchiaio al giorno, mi sono resa conto che certi spiacevoli inconvenienti non si sono più ripresentati .   Questa strategia funziona ovviamente,  solo  se non sono presenti  patologie particolari e allergie varie al prodotto.

Di solito metto  un piccolo  assaggio di legumi  dentro il  mix di cereali da far bollire  . Le lenticchie, per esempio,  sono veloci da cucinare. Bastano venti minuti di cottura,  tempo che solitamente richiedono molti  cereali. I legumi, e in particolare i fagioli, vanno cotti bene altrimenti sprigionano sostanze nocive.

Cerco il più possibile di abbinare legumi ai cereali per avere il massimo del risultato dal punto di vista nutrizionale . I legumi li lascio sempre  in ammollo per almeno dieci ore per dare via alla prima germogliazione ,poi  butto l’acqua e procedo a cuocere per  il tempo necessario a fuoco lento. Con i legumi e le loro farine  è possibile  realizzare tante ricette interessanti.  Ne parlerò nel blog.

I GRASSI

I lipidi  sono essenziali al nostro organismo . Tra le numerose funzioni possiedono anche quella di ritardare  la digestione, soprattutto dei carboidrati. Quindi, se i grassi sono assunti nel modo corretto contribuiscono a rallentare   il picco glicemico. E’ importante  distinguere però  quelli buoni da quelli dannosi.

Io ho eliminato  tutti gli oli industriali e ho privilegiato l’utilizzo di olio extravergine d’oliva . È un olio che interferisce poco con il  metabolismo, ha un alto punto di cottura e tiene pulite le arterie. Se ne può consumare anche un discreto quantitativo senza problemi. Io l’utilizzo senza parsimonia   ottenendo solamente dei risultati benefici in termini di peso e salute. Va messo, ovviamente , sulle  pietanze  a crudo  e solo con questa modalità l’olio mantiene    i suoi principi  antiossidanti  e aiuta a regolarizzare l’intestino. Meglio se acquistato da persone di fiducia. Io conservo    in dispensa  anche oli extravergine di diverse provenienze ed ho imparato  a valorizzare i differenti  i sapori sulle pietanze con i diversi aromi dell’olio . Il limite dell’olio d’oliva extravergine è la mancanza  di omega-3  e la scarsa presenza  di acido linoleico. In aggiunta all’olio extravergine d’oliva io aggiungo  una piccola quantità  di frutti a guscio e semi oleosi non tostati. In sostituzione ai semi si può utilizzare anche l’olio di semi di girasole o l’olio di lino . Devono però essere assunti come integratori e non come normali oli alimentari . Questi due  oli  si ossidano facilmente e dovrebbero essere conservati in frigorifero. Per  gli altri oli è invece necessaria una conservazione in un luogo fresco e buio.

Tutti gli oli che assimilo  sono  spremuti a freddo e non idrogenati. Utilizzo, invece,in  modiche quantità, il  burro. Inserito a freddo nelle pietanze apporta,   una buona dose di vitamina D.

La panna rappresenta un ingrediente apparentemente insostituibile in alcuni piatti ,ma io preferisco ,  utilizzare quelle vegetali o sostituirla con  le  bevande,  anch’esse vegetali ,come il latte di riso.  Certo la corposità dell’intingolo perderà di consistenza ,ma il sapore non è comunque male .

Sto molto attenta anche a non consumare prodotti industriali che non specifichino  nell’etichetta “grassi non idrogenati”.

I fritti sono certamente  sconsigliati . Questo tipo di cottura provoca un surriscaldamento dell’olio per tempi prolungati . Tutti gli oli  in queste condizioni diventano dannosi. Riscaldare gli oli  fino a poco più di 100° non provoca normalmente trasformazioni degenerative  nel grasso interessato , ma per fare una buona frittura la temperatura si aggira attorno ai 180° . In questo caso  all’olio extravergine è meglio preferire un olio  con più alto livello di fumi come l’olio di oliva o di arachidi. Il punto di fumo dell’olio è molto importante anche per la cottura al forno. Ne parlerò nel blog.

LATTICINI

Il tema è molto controverso. Ci sono molte ricerche che sostengono la dannosità dei  latticini sulla salute. Tra questi il primo incriminato è  il latte. Io l’ho sempre considerato poco digeribile per via del lattosio e l’ho, da parecchi anni sostituito, con bevande vegetali che in genere autoproduco. Quando invece le acquisto , cerco sempre di accertarmi che le bevande sostitutive non contengano zuccheri aggiunti . Lo yogurt dovrebbe risultare meno indigesto  del latte in quanto è il risultato di un procedimento di fermentazione .  Io l’ho sostituirlo, comunque,  con lo yogurt di soia naturale che produco in casa . Quando invece rimango senza e devo acquistarlo controllo che sia privo di zuccheri  .  I formaggi   hanno gli stessi effetti acidificanti del latte e devono essere consumati con moderazione. Quando mangio i formaggi cerco sempre di associarli ad elementi deacidificanti come le verdure. I formaggi migliori sono quelli d’alpeggio con bovini alimentati a pascolo. Chi non ha la fortuna di vivere in montagna può sempre cercare qualche produttore di formaggi locale e controllare di persona le condizioni di vita e di alimentazione degli animali.

CARNI E INSACCATI

Nel blog non si farà uso di carni e insaccati. Non intendo pertanto affrontare  l’argomento. In merito alla pericolosità di cibarsi di molta carne lavorata si è espressa chiaramente l’Organizzazione Mondiale della Sanità comparando tali tipologie di carni alle 115 sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta.

IL PESCE

Nel blog non si tratteranno ricette con questo alimento . Il pesce è tuttavia  una risorsa di proteine nobili.   I pesci di taglia più grossa possono contenere tracce di  mercurio ,meglio quindi prediligere le taglie piccole. Andrebbero evitati  gli  affumicati come il salmone che potrebbero contenere  i residui nocivi del procedimento di affumicatura. I molluschi e i crostacei hanno più grassi saturi e devono essere consumati con moderazione . I molluschi sono comunque una fonte  privilegiata di vitamina b12 , di zinco e  di ferro,  magnesio e potassio.

LE UOVA

Le uova sono, una importante  fonte di proteine  . Io mi rifornisco da una fattoria vicino a me. Quando le galline della fattoria, per qualche motivo, fanno poche uova mi vedo costretta ad acquistarle. In quel caso mangio solamente uova biologiche per evitare gli allevamenti intensivi  . Sull’uovo c’è riportato  un numero iniziale che  indica la tipologia di allevamento . Se è 0 è biologico , se è 1 le galline sono allevate a terra all’aperto ,se è 2 le galline si trovano all’interno dei capannoni a terra in spazi molto  ridotti , se è 3 preferisco non raccontarvelo. E’ ovvio che, se  le condizioni dell’animale sono inadeguate il povero  pollo si ammala e necessita di antibiotici per sopravvivere. Per gli animali e per il vostro benessere meglio solo uova che riportano il numero 0 e quindi biologiche.

SEMI OLEOSI E FRUTTA SECCA

I semi oleosi andrebbero mangiati ogni giorno. Insaporiscono molte pietanze e danno un tocco di eleganza al piatto . Sono buoni anche da soli . Nell’insalata sono fantastici e  non mi fanno  sentire la mancanza del pane . Meglio comunque non  esagerare nelle dosi . Ce ne sono tantissimi in commercio. Io utilizzo  in primis i semi di lino, di zucca, di sesamo, le mandorle e le noci.  I semi di lino sono da frullare per consentire l’assimilazione  e mangiare nell’immediato per evitare l’ossidazione .

Per quanto riguarda la frutta secca bisogna stare più attenti . E’ molta zuccherina , non si può esagerare . Buonissima nello yogurt , da sola , ma è ancora più  particolare  nelle insalate  per ottenere un effetto agrodolce.  Io mangio  in particolare le prugne secche , l’uvetta e la bacche di goji.

SALE , DADI E SPEZIE

Il sale agevola il trasporto degli zuccheri alle cellule . In commercio  esistono ormai  diverse qualità di sale . Il migliore dovrebbe essere  quello integrale. Io lo macino al momento e ne uso poco. Mi crea  ritenzione idrica , gonfiori e cellulite. Per insaporire le pietanze,  cerco in sostituzione, di privilegiare  il più possibile le spezie o il gomasio (sale marino  integrale con semi di sesamo) .

Le spezie possono rappresentare un ottimo sostituto del sale . Cerco  sempre  di scoprire  nuovi profumi e sapori da abbinare alle mie pietanze . Da qualche anno utilizzo molto anche lo zenzero e la curcuma in radice  o in polvere . Per attivare la  curcumina associo la spezia al  pepe nero.

E’  difficile rinunciare al dado se si è abituati   . Io preferisco produrlo in modo casalingo e quando ne rimango senza acquisto quello di verdure biologico senza glutammato.

I LIQUIDI

Ritengo che le  bibite gassate  siano  un concentrato altissimo di  zuccheri dannosi al mio organismo e alla linea. Anche le bibite light le ho eliminate  in quanto piene di edulcoranti. Ho sostituito tutti questi prodotti con l’acqua naturale o acque aromatizzate .  Senza questo passo  importante non avrei perso  peso  e non avrei ottenuto   nessun giovamento a livello fisico. Bevo molta  acqua  principalmente lontano dai pasti per non andare ad interferire con gli enzimi digestivi . Cerco di evitare    tutti i  succhi industriali anche quelli che contengono solo frutta. Preferisco realizzare in casa frullati o estratti se ne ho la necessità,  per conservare al meglio tutti i principi nutritivi del frutto.  Ovviamente i superalcolici non hanno effetti benefici sulla nostra salute e vanno eliminati  dal regime alimentare, mentre il vino rosso non dovrebbe rappresentare grossi problemi se assunto in modeste quantità.  Cerco invece di limitate  quello bianco.

Faccio uso di qualche tisana alle erbe, utilizzo  spesso  il the verde alla mattina a colazione e non amo molto il caffè , anche se bevuto amaro e senza esagerazioni non dovrebbe creare grossi problemi.

LA SUDDIVISIONE DEI PASTI

Colazione : mi concedo un po’ di tutto .  Sicuramente qualche dolcetto ,del pane o  della confettura . Ho  una giornata davanti e quello che assimilo  in questa fase non mi creerà grossi problemi di linea.  Il tutto senza abbuffarmi .  Non esagero con i carboidrati contenente glutine e non eccedo eccessivamente  con gli zuccheri. Questo anche  per evitare, durante le giornata, stati continui di sonnolenza.  Abbondo  ,invece, con la frutta iniziando  la giornata  una  spremuta di pompelmo rosa  .

Pranzo: anche in questa fase mi sento  abbastanza libera di  scegliere, fatta salva  qualche piccola eccezione . Ovviamente, se devo  passare tutto il pomeriggio seduta  su una seggiola sarò un  po’ più rigida con me stessa .  Privilegio a pranzo   i cereali  integrali senza badare alle quantità  , li abbino ad elementi vegetali  e faccio precedere, il più spesso possibile ,  la portata principale ad   un piatto di verdure crude e miste stagionali. Se necessito di perdere  peso cerco di evitare il pane e i dolci troppo zuccherini anche a mezzogiorno.

Cena: è  il momento  più delicato e dove è più facile acquistare chili di troppo. Se ceno tardi  e devo andare a coricarmi  presto il rischio di ingrassare sarà alto . In questa situazione è bene preferire cibi a basso picco glicemico quindi   favorire le proteine da integrare con pochissimi cereali. Anche alla sera, se riesco, cerco di far anticipare la portata con il mix di verdure crude.  . Un bel passato di verdura e legumi  con qualche cereale integrale a basso indice glicemico  rappresentano sicuramente  un ottima portata principale

Spuntini: semi oleosi e qualche  frutta secca e fresca vanno bene e se non mangio niente è ancora meglio .

CONCLUSIONI

Quando  ho cominciato questo stile alimentare ho pensato prima di tutto alla mia salute e solo dopo al peso . Non ho avuto fretta di raggiungere l’obiettivo . Una volta che ho attivato  il metabolismo mi sono concessa i tranquillamente molti sgarri . Ho imparato a pesarmi  ogni giorno  e a tenete sotto controllo  i risultati . Ancora adesso , quando mi accorgo  che il mio peso risale ,anche solo di un kg, nei giorni successivi  mi rimetto  in riga semplicemente prestando particolare attenzione ai pasti serali.  Non aspetto di aver accumulato molti chili prima di correre ai ripari . Se agisco subito, bastano pochi giorni per ritornare allo stato desiderato, in quanto il mio metabolismo è ancora attivo. Presto   sempre  molta attenzione alle risposte del mio corpo e alla mia energia corporea. L’intestino mi dà i  primi segnali di allarme . E’ importante che ci sia sempre un corretto funzionamento da questo punto di vista . Ho notato che quando , in alcune particolari occasioni,  mi sono vista costretta a cibarmi in modo non adeguato , i miei vecchi problemi non hanno tardato a riproporsi , nonché l’aumento di peso. Preciso che la mia non è una dieta ,ma un nuovo piacevole  stile di vita che mi dovrà accompagnare nel tempo . E’ importante precisare  che non è solo quello che mangiamo che ci fa male ,ma anche quello che non mangiamo. Privare il nostro corpo di sostanze fondamentali attraverso un’alimentazione poco equilibrata può creare danni irreparabili al nostro organismo.  

All’alimentazione  è importante correlare una sana  attività sportiva. Per  aiutare ad attivare il mio   metabolismo faccio  almeno  mezzora di attività aerobica al giorno. Vado in bicicletta, nuoto , ma soprattutto cammino. Faccio almeno,  per  cinque giorni a settimana, camminate  veloci  di non meno trenta  minuti al giorno  . Cammino ovunque, ma in particolare nel mio amato bosco , accanto al mio bellissimo fiume. Mentre faccio questa attività sento progressivamente che le tensioni della giornata si sciolgono , avverto il rilascio di endorfine nel corpo   e ritrovo serenità e pace nonché voglia di rimettermi in gioco e ricominciare.